Cerimonia con delinquente Noi
onesti stranieri in patria
Il Suo invito a Silvio Berlusconi a presenziare alla
cerimonia cl'insediamento, Signor Presidente Mattarella, offende gli italiani
onesti. Lo scrivo con pieno rispetto per la Sua persona e per l'istituzione che
lei rappresenta; lo scrivo con sincera ammirazione per i contenuti morali e
politici del Suo discorso. Partecipare alla cerimonia che segna l'avvio di un
nuovo mandato del Capo dello Stato, la più alta carica della Repubblica, è un
grande onore. Un onore è un premio. Lei ha ritenuto di premiare un condannato
per frode fiscale, un reato particolarmente offensivo che contrasta con il
principio sancito dall'articolo 53 della Costituzione della quale lei è il
supremo custode: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in
ragione della loro capacità contributiva". Esattamente ciò che non ha
fatto Berlusconi.