Soltanto
la persona moralmente libera, vale a dire la persona che ha senso del dovere, può
servire bene la Repubblica. Chi non ha senso del dovere è una persona banale o una
persona d’animo servile. Le persone banali possono obbedire con zelo e svolgere
le loro mansioni con molta efficienza. Poiché non hanno convinzioni profonde
sono però disponibili a servire qualsiasi regime: il terzo reich o la libera
repubblica fa poca differenza. Le persone d’animo servile sanno servire bene un
uomo o alcuni uomini, non un ideale, e tanto meno la Repubblica. Tanto le persone
banali quanto le persone d’animo servile hanno l’animo meschino, spesso
miserabile. Possono essere astuti, mai saggi. Sanno pensare soltanto in
piccolo; non hanno la finezza intellettuale che nasce dall’impegno a capire
qualche cosa che è più importante della vita privata e familiare. Possono
essere dunque burocrati di uno stato autoritario o ottimi cortigiani, mai veri servitori
della Repubblica.
La critica radicale del presente: l'eredità di Marx
Non saprei dire quanti altri giovani della mia
generazione misero in soffitta Marx dopo aver letto l’articolo Esiste una teoria marxista dello stato?
che Norberto Bobbio pubblicò nel 1975 su ‘Mondoperaio’, e ripubblicò nel 1976
nel libro Quale socialismo?, ma
sospetto siano stati molti. La risposta di
Bobbio era netta: negli scritti di Marx e di Engels, “una vera e propria teoria
socialistica dello stato non esiste”. A nulla valsero le centinaia di pagine
scritte dagli intellettuali ‘organici’, come si diceva allora, al Partito Comunista
per confutare Bobbio e salvare Marx. Se Marx non aveva fornito una teoria dello
stato, come poteva essere guida intellettuale di un partito che aspirava a
guidare lo stato democratico?
Discorso 25 aprile - Casa Cervi
È per me
un vero onore parlare oggi, 25 aprile 2018, qui a Casa Cervi. Perdonate
l’emozione di un vecchio professore. Albertina Sogiani e gli amici di Casa
Cervi mi hanno chiesto di commemorare la liberazione. Non mi sento all’altezza
del compito. Commemorare un evento così grande e così importante è impossibile
per chiunque. Tutte le parole, se ci pensate bene, sono inadeguate, piccole, povere.
Una
circostanza come questa richiederebbe, forse, il silenzio, che è la parola più
solenne. Silenzio nel quale ognuno di noi si raccoglie nella propria vita
interiore e si chiede cosa è stato quel sacrificio, ne rievoca da solo o da
sola il valore.
Oltre
alla difficoltà del compito, c’è un’altra difficoltà che devo condividere con
voi, ed è la grave preoccupazione che avverto per il diffondersi dei movimenti
fascisti. I fascisti diventano ogni giorno più aggressivi. Sono entrati in
chiesa a intimidire un parroco che aiuta gli immigrati: è avvenuto a Pistoia
nella parrocchia di don Massimo Biancalani nell’agosto del 2017. Hanno fatto
irruzione in un centro di solidarietà – Como Senza Frontiere – nel novembre
2017 e hanno letto un proclama delirante che iniziava con le parole “nessun
rispetto per voi traditori della patria“. Nessuno dei presenti ha reagito,
“siamo persone pacifiche” ha dichiarato una cittadina presente. A Macerata, il
3 febbraio di quest’anno, un fascista ha sparato sugli immigrati. Non si
contano le manifestazioni con saluti romani e le scritte che inneggiano al
duce.
25 aprile
La Festa del 25 aprile a Casa Cervi è un evento entrato nella consuetudine della Festa della Liberazione a livello nazionale. Migliaia
di cittadini da tutta Italia, da ormai 15 anni, hanno scelto Casa Cervi
come luogo prediletto per celebrare questa festa nazionale, in maniera
antiretorica e conviviale, tra musica e grandi ospiti istituzionali, dal
mondo della cultura e della cittadinanza attiva. Un’importante novità
di quest’anno riguarda la vigilia della Liberazione, martedì 24 aprile 2018, con una serata tutta dedicata alla Costituzione, nel 70° Anniversario della sua entrata in vigore.
Dal 28 maggio all'1 giugno 2018 si svolgerà a San Marino l’incontro internazionale Designing Civic Consciousness.
L’iniziativa, organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha lo scopo di riflettere sui temi che ruotano attorno alla coscienza civile e alla progettazione di nuovi strumenti per l’educazione civica, invitando al confronto filosofi, storici e designer. [segue programma]
L’iniziativa, organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha lo scopo di riflettere sui temi che ruotano attorno alla coscienza civile e alla progettazione di nuovi strumenti per l’educazione civica, invitando al confronto filosofi, storici e designer. [segue programma]
Lo Stato deve manifestare contro i fascisti
Altro che vietare le manifestazioni, a Macerata deve
manifestare lo Stato: manifestare la sua ferma determinazione di combattere i
fascisti con tutte le sue forze, nel pieno rispetto della Costituzione e delle
leggi. A Macerata deve andare il Presidente della Repubblica e parlare, con i
corazzieri alle spalle come prevede il cerimoniale, e con lui sul palco devono
esserci il Presidente del Consiglio, il Ministro degli Interni e quello della
Difesa, i Presidenti di Senato e Camera, i comandanti militari e delle forze di
sicurezza. Devono dire con parole chiare che la Repubblica s’impegna
solennemente a non dare tregua ai fascisti e a proteggere la libertà e la
sicurezza di tutti, cittadini e non cittadini.
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