La Festa del 25 aprile a Casa Cervi è un evento entrato nella consuetudine della Festa della Liberazione a livello nazionale. Migliaia
di cittadini da tutta Italia, da ormai 15 anni, hanno scelto Casa Cervi
come luogo prediletto per celebrare questa festa nazionale, in maniera
antiretorica e conviviale, tra musica e grandi ospiti istituzionali, dal
mondo della cultura e della cittadinanza attiva. Un’importante novità
di quest’anno riguarda la vigilia della Liberazione, martedì 24 aprile 2018, con una serata tutta dedicata alla Costituzione, nel 70° Anniversario della sua entrata in vigore.
Dal 28 maggio all'1 giugno 2018 si svolgerà a San Marino l’incontro internazionale Designing Civic Consciousness.
L’iniziativa, organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha lo scopo di riflettere sui temi che ruotano attorno alla coscienza civile e alla progettazione di nuovi strumenti per l’educazione civica, invitando al confronto filosofi, storici e designer. [segue programma]
L’iniziativa, organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha lo scopo di riflettere sui temi che ruotano attorno alla coscienza civile e alla progettazione di nuovi strumenti per l’educazione civica, invitando al confronto filosofi, storici e designer. [segue programma]
Lo Stato deve manifestare contro i fascisti
Altro che vietare le manifestazioni, a Macerata deve
manifestare lo Stato: manifestare la sua ferma determinazione di combattere i
fascisti con tutte le sue forze, nel pieno rispetto della Costituzione e delle
leggi. A Macerata deve andare il Presidente della Repubblica e parlare, con i
corazzieri alle spalle come prevede il cerimoniale, e con lui sul palco devono
esserci il Presidente del Consiglio, il Ministro degli Interni e quello della
Difesa, i Presidenti di Senato e Camera, i comandanti militari e delle forze di
sicurezza. Devono dire con parole chiare che la Repubblica s’impegna
solennemente a non dare tregua ai fascisti e a proteggere la libertà e la
sicurezza di tutti, cittadini e non cittadini.
Più responsabilità, ma meno tasse
*Per ragioni editoriali, l'articolo è stato pubblicato in forma ridotta su "Il Fatto". In questa sede, invece, ne riportiamo la versione integrale.
Anche a me come a Roberta De Monticelli (Il Fatto
Quotidiano, 14 gennaio 2018), in un primo momento, la proposta di Liberi e
Uguali è parsa demagogica e sbagliata. L’errore, però, non è nella sostanza ma
nella forma (che per me è importante quanto la sostanza). Se la detassazione dell’università si pone dentro una
prospettiva repubblicana (che Grasso ha omesso di chiarire) allora cade l’idea
di “logica al ribasso”
denunciata da De Monticelli, anzi, oserei dire che detassare è il miglior modo
per avere gli strumenti legislativi che possono dare qualche speranza
all’università italiana.
Studi gratuiti? Vanno riformate anche le scuole
La proposta di Liberi e Uguali di abolire
le tasse universitarie non sarebbe difficile da comprendere e da far propria se
noi italiani, oltre a vivere e usufruire dei benefici che la Repubblica ci
garantisce, fossimo anche repubblicani. L'educazione è, per chi ama la
repubblica e ne comprende appieno il significato, diritto inalienabile della
persona umana come il lavoro, la salute, la sicurezza. Noi lottiamo perchè
ciascuno abbia il diritto di usufruire di cure adeguate e di buona qualità (mai
ci è passato per la mente di dire che chi è ricco non deve usufruire della
sanità pubblica o del medico di base). E la cultura non è alla stessa stregua?
Patria a sinistra. Serve l'amor di patria
Con la sua
dichiarazione che Pietro Grasso è di sinistra ed è un patriota (‘La Repubblica’
30 dicembre 2017), Pierluigi Bersani ha pronunciato un bell’elogio che merita
di essere approfondito. Sinistra e patriottismo sono tradizioni politiche e
ideali che, nella nostra storia, in pochi casi hanno camminato insieme; spesso
si sono guardate con reciproca diffidenza o apertamente combattute.
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